Sibille. Testi e immagini della profezia femminile fino a Guercino

Il Centro Studi Internazionale Il Guercino propone una conversazione su questo avvincente tema, profondamente legato alla storia dell'arte e del pensiero con una conferenza del prof. Giuseppe Capriotti, storico dell'arte moderna

Data :

30 marzo 2025

Sibille. Testi e immagini della profezia femminile fino a Guercino
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Descrizione

Venerdì 11 aprile alle ore 21.00 nella Sala Centro Studi, all'interno della Civica Pinacoteca il Guercino.

Chi sono le sibille? E quante sono le sibille? Qual è la loro funzione nel mondo greco-romano? Perché vengono riassorbite nella cultura ebraico-cristiana e con quali funzioni? Che ruolo hanno le immagini di sibille che cominciano ad affiancare i profeti nell’arte cristiana medievale e acquistano sempre maggiore autonomia tra Rinascimento e Barocco, fino agli splendidi dipinti di Guercino?

Venerdì 11 aprile alle ore 21 il Centro Studi Internazionale Il Guercino proporrà una conversazione su questo avvincente tema, profondamente legato alla storia dell'arte e del pensiero con una conferenza del prof. Giuseppe Capriotti, storico dell'arte moderna, docente presso l'Università di Macerata.

La conferenza traccerà la fortuna iconografica di alcune delle più importanti sibille della cultura europea (in particolare la Cumana, l’Eritrea e la Tiburtina), per poi analizzare il singolare caso dell’emergere di una sibilla nera (talvolta egizia, talvolta libica). In questa storia iconografica le Sibille di Guercino occupano uno spazio davvero speciale per il loro dialogo implicito o esplicito con l’osservatore.

L'iniziativa rientra nel progetto di approfondimento sul tema ispirato all'opera "Sibilla" di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento esposta nella Civica Pinacoteca, dove è anche allestita la mostra temporanea "Sibille"di Clara Brasca.

Giuseppe Capriotti è Professore Associato di Storia dell’arte moderna all’Università di Macerata, dove insegna, tra le altre materie, Storia delle immagini e Iconografia e Iconologia. Si occupa di iconografia dell’alterità etnica e religiosa (ebrei, musulmani, neri) e della fortuna della mitologia antica nell’arte moderna, in particolare delle riscritture tra testi e immagini delle Metamorfosi di Ovidio. È stato Visiting Professor all’Università di Spalato, all’UNED di Madrid e alla Tel Aviv University. È stato borsista al Warburg Institute di Londra e al INHA (Institute National d’Histoire de l’art) di Parigi. È stato inoltre Marie Curie Fellow alla Pwani University di Kilifi e alla Kenyatta University di Nairobi (Kenya), dove ancora oggi conduce attività di ricerca e didattica. Tra le sue pubblicazioni: Lo scorpione sul petto. Iconografia antiebraica tra XV e XVI secolo alla periferia dello Stato Pontificio (Roma 2014), L’alibi del mito. Un’altra autobiografia di Benvenuto Cellini (Genova 2013), Il tempo delle fenici e degli unicorni. Giulia Farnese e il ciclo decorativo del castello di Carbognano (Ancona 2020), The Church of Saint Blaise in Ancona. Artistic Patronage of a Confraternity founded by Schiavoni (Zagreb 2020), Eloquent images. Evangelisation, conversion, and propaganda in the global world of the early modern period, con Pierre-Antoine Fabre e Sabina Pavone (Leuven 2022), Images in the Borderlands. The Mediterranean between Christian and Muslim Worlds in the Early Modern Period, con Ivana Čapeta Rakić (Brepols 2022).

 

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Indirizzo

Via Giacomo Matteotti, 16, 44042 Cento FE, Italia
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Allegati

Conferenza Sibille

Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2025, 17:54

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