Descrizione
Dal sito di Adecco apprendiamo che le lauree umanistiche sono passate dall’essere ritenute “inutili” dai più al vivere una vera e propria rinascita. Le società di oggi, infatti, hanno bisogno di figure ibride, che sappiano combinare competenze legate alla filosofia, alla retorica e alla comunicazione con conoscenze del mondo tecnologico. Degli esempi di professioni più “disruptive” dove i laureati in materie umanistiche possono dare il loro contributo? Eccone alcuni:
- I laureati in Filosofia possono trovare lavoro come Automation Ethicist (ovvero colui/colei che studia l'impatto etico e sociale dei macchinari intelligenti) in aziende che lavorano con l’intelligenza artificiale, dove vengono posti interrogativi su fino a che punto e in base a che criteri un software possa decidere autonomamente;
- I laureati in Belle Arti e Scienze Umane possono applicare le loro conoscenze teoriche nel campo dello sviluppo di software di riconoscimento delle immagini;
- I laureati in Storia, abituati ad avere un metodo di studio per i testi antichi, possono rendere operativo il loro sapere per mettere a punto una banca dati;
- I laureati in Comunicazione possono trovare facilmente lavoro in agenzie o aziende che mettono al centro contenuti per il web di qualità;
- I laureati in Sociologia sono invece molto preparati per settori come il Social Media Marketing, per via delle loro abilità nel creare una community e nell’analizzarne i comportamenti online;
- I laureati in Psicologia possono applicare i loro studi all’interno di aziende che si stanno spostando verso l’utilizzo di nuove tecnologie, in quanto questo passaggio richiede un cambiamento organizzativo che necessita di un intervento sulla consapevolezza delle persone e sul dover loro insegnare un nuovo metodo di pensiero.
I laureati in facoltà umanistiche sono quindi richiesti da aziende e in settori anche molto distanti rispetto agli studi compiuti. Ma che valore aggiunto portano questi giovani all’interno di un luogo di lavoro? Oltre alle sopra citate Soft Skill, gli umanisti hanno una spiccata intelligenza emotiva, che li porta ad avere una flessibilità mentale per cui sanno adattarsi all’interno di contesti mutevoli, oltre che a possedere prospettive visionarie e altamente innovative. Non solo: affrontano generalmente i problemi senza avere preconcetti o schematismi impostati, portando quindi in azienda una mentalità aperta e propositiva, e sono molto propensi all’ascolto e al dialogo, caratteristica sicuramente fondamentale per l’armonia all’interno di un team.
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Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2025, 16:10