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Renazzo

La frazione più popolosa di Cento si trova a pochi Km dal capoluogo. Il Santo patrono è San Sebastiano, che si festeggia ogni 20 gennaio. E' conosciuta per aver dato i natali al celebre inventore e imprenditore Ferruccio Lamborghini e per la caduta nelle sue campagne del Meteorite CR2 avvenuta nel gennaio del 1824, i cui frammenti sono stati oggetto di studi e tutt'ora sono conservati in importanti musei scientifici in Italia e all'estero. Il mercato settimanale si tiene ogni lunedì.

Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2026, 15:38

Il nome della frazione deriva dal fiume Reno che, deviando progressivamente il suo corso, dal Medioevo ne ha influenzato il territorio. Nel 2017 è stata realizzata una mostra fotografica e il volume ..... sul percorso del fiume Reno tra Cento e Pieve ad opera dei fotografi renazzesi di Officina Controluce, (diretti dal noto fotografo locale Andrea Samaritani, purtroppo scomparso nel ...) con la colloborazione dell'Associazione Amici del Museo di Renazzo coinvolti nell'iniziativa; 

Piazza Lamborghini, al centro del paese, deve il suo nome a Ferruccio Lamborghini, nato nella campagna renazzese nel 1916. Primo di cinque fratelli, già da giovanissimo dimostrò la sua passione per la meccanica e i motori. Partendo dal lavoro in officina, viaggiando e imparando, affrontando le incognite della guerra, Lamborghini ha sempre saputo intuire le necessità e le opportunità del suo territorio. Il 3 febbraio 1946, in occasione della festa di San Biagio, presentava al pubblico il primo trattore modello Carioca, realizzato per i contadini ‘della Bassa’. Proprio da questo primo traguardo è iniziata la scalata al successo mondiale che dura tutt’oggi, con la prima Miura del noto marchio automobilistico!

 

La meteorite CR2 cadde il 15 gennaio 1824 nella frazione di Renazzo, Coordinate: 44° 46’N, 11° 17’E, Consigliato: 44° 46′ 1″N, 11° 17′ 46″E. Francesco Lenzi il 16 gennaio 1824 scrisse una cronistoria della caduta della meteorite, il cui documeto originale è tenuto nell’Archivio storico del Comune di Cento e che potete leggere qui https://www.renazzo.it/?page_id=1274.
"Un meteorite cadde a Renazzo. Durante la discesa il meteorite si è rotto in 3 pezzi principali più tanti piccoli frammenti. I pezzi principali sono stati raccolti su un’area di circa 1,5 km di diametro, mentre quelli più piccoli sono stati sparsi nei campi circostanti. Il punto di impatto del meteorite non era ben registrato nei documenti scientifici dell’epoca. Dopo approfondite ricerche utilizzando vecchi documenti e sopralluoghi, l'astrofilo centese Thomas Mazzi dell'Associazione Astrofili Centesi è riuscito a ricostruire l’evento e a individuare il principale punto d’impatto della caduta di Renazzo." 
Il frammento maggiore della meteorite di Renazzo, del peso di 308 g circa, è conservato presso Collezione di Mineralogia "Museo Luigi Bombicci" dello SMA dell'Università di Bologna. Altri frammenti sono sparsi per il mondo all’interno dei musei e collezioni private.

La Chiesa di San Sebastiano, patrono del paese, è stata costruita nel 1489 con la crescita demografica e la nascita del centro abitato;  venne poi restaurata  dopo il terremoto dell'Emilia del 2012e riaperta il 2 settembre 2018 (repertorio fotografico del restauro di Officina Controluce nel libro .... edizione 2018, a cura degli Amici del Museo di Renazzo). Nella navata sinistra della chiesa è custodito il dipinto del Guercino 'Miracolo di San Borromeo'. Dall’alto delle nubi si affaccia San Carlo Borromeo, per compiere il miracolo: donare la vista a un bambino cieco. Testimone dell’apparizione è la sorellina del neonato, che richiama l’attenzione della madre tirandole il vestito. Per il Guercino, affetto da un forte strabismo, la guarigione degli occhi era un tema importante: con grande affetto e dolcezza dipinse questa scena, dove i bambini sono i protagonisti

Appartenente al territorio della Partecipanza Agraria di Cento, il Parco del Malaffitto è stato progettato attorno al Pilastrino di S.Rita, piccolo monumento in ricordo dell’ultima bonifica del 1950. Proprio per commemorare il lavoro d comunità, infatti, è stata compiuta un’opera di ingrandimento del Pilastrino, ed è stato riprogettato il parco, completamente attrezzato per passare una giornata all’aria aperta, anche con i più piccoli, per i quali sono stati installati giochi e giostre. Il Parco del Malafitto è un centro di aggregazione importante per la cittadinanza ed è visitato e vissuto da persone di tutte le età, specialmente nei giorni attorno al 22 di maggio, durante la festa di S.Rita!

A Renazzo si trova il Parco I “Gorghi”, un meraviglioso spazio verde, gestito dall'associazione "ONLUS" Parco i Gorghi, che dal 2003 contribuisce in maniera significativa all’organizzazione di eventi e occasioni di socializzazione e inclusione per l’intera comunità, creando un legame con l'ambiente, la cultura e le tradizioni del territorio centese. Grazie al recupero operato dalla Partecipanza Agraria di Pieve di Cento, proprietaria dell'area, in collaborazione con il Comune di Cento,  il 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 '𝗜 𝗚𝗼𝗿𝗴𝗵𝗶' di Renazzo, inaugurato nell'ottobre del 1998, rappresenta ancora oggi un'area polifunzionale di ripristino ambientale e spazio culturale-ricreativo, ultima testimonianza del contatto fra il fiume e i suoi abitanti.
Compreso fra via Renazzo, via Lamborghini e via Paratore, il suo stagno è eredità del vecchio corso del Reno "𝘰𝘷𝘦 [...] 𝘶𝘯 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰, 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘯𝘶𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭'𝘢𝘳𝘨𝘪𝘯𝘦 𝘗𝘢𝘳𝘢𝘵𝘰𝘳𝘦, 𝘧𝘳𝘦𝘯𝘢𝘷𝘢 𝘭𝘢 𝘴𝘶𝘢 𝘤𝘰𝘳𝘴𝘢  𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘭𝘢𝘤𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘱𝘰𝘪 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 '𝘣𝘢𝘴𝘴𝘦' 𝘰𝘷𝘦 [...] 𝘴𝘪 𝘧𝘢𝘤𝘦𝘷𝘢 𝘪𝘭 𝘣𝘶𝘤𝘢𝘵𝘰, 𝘴𝘪 𝘢𝘯𝘥𝘢𝘷𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘪 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘪 𝘢𝘱𝘱𝘳𝘰𝘤𝘤𝘪 𝘢𝘮𝘰𝘳𝘰𝘴𝘪, 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘢𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘴𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦”. Passeggiando lungo i suoi 2 ettari, potrete trovare la zona boschiva dell'antica pianura, ricca di piante autoctone, e il macero abitato da anatre e tartarughe. Il Percorso Vita, che delimita il perimetro del parco, è affiancato da siepi che rendono questa oasi naturale protetta e silente rispetto alle abitazioni e ai campi circostanti, donando ai suoi frequentatori ristoratrici zone d’ombra e una fresca profumazione botanica.

Il Giardino Botanico di Torrespada è una piccola oasi naturale sita sul terreno del Patrimonio agli Studi di Cento e gestita dal Comune di Cento, raggiungibile da Cento percorrendo via Nuova e girando a sinistra su via Canne. Formidabile contenitore di biodiversità, ospita oltre 45 specie autoctone arboree e arbustive provenienti dagli antichi boschi planiziali presenti nel territorio della pianura emiliana. Tutte le attività di educazione alla sostenibilità ambientale e la manutenzione ordinaria del Giardino sono affidate all’associazione L'Altra Prospettiva A.S.D. la quale ha attivato strategie concrete per promuovere la biodiversità e la divulgazione scientifico-naturalistica sul territorio. Il Giardino Botanico di Torrespada è un vero e proprio promotore di cultura naturalistica e ambientale consapevole, oltre a essere luogo ideale per momenti ricreativi a contatto diretto con la natura con un percorso di dieci stazioni tematiche.

Tenuta Torre Spada - In località di Renazzo, si stagliano sulla linea della pianura le vestigia di un edificio dalla storia complessa e intricata, come quella dei diversi governi che si avvicendarono sul territorio. Il 10 settembre 1460 i possedimenti di Malaffitto vennero acquisiti  dai “terrazzani” (gli abitanti del borgo) ad opera del Vescovo di Bologna, Filippo Calandrini. Con questo primo acquisto, l'area dove sorgono oggi queste rovine prese il nome di Tenuta del Forcello, meglio nota come “Gastaldia di Cento”, cioè Palazzo del Signore - “gastaldo” - della città.
Nei secoli successivi vari proprietari illustri - come gli Estensi nel 1500 - si sono susseguiti, fino a quando Lodovico Lodovisi  - Camerlengo e Arcivescovo di Bologna  - acquistò la Tenuta. Con la vendita alla Casata omonima nel 1663, è stato assunto il nome oggi conosciuto di Tenuta Torre Spada,


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